La stagione sportiva del motociclista aquesiano Alessio Pedetta (foto) si conclude con un quarto posto in classifica nel Campionato CIV Classic 2026. Assieme a lui “riavvolgiamo il nastro” dell’ultima gara.
“Un fine settimana”, sottolinea, “iniziato con il fiato sospeso e terminato tra gli applausi del pubblico. Il round finale del CIV Classic 2026, all’Autodromo dell’Umbria ‘Borzacchini’ di Magione, rimarrà impresso a lungo nella memoria dei miei sostenitori.
Ho firmato una prova di immenso carattere nel Gruppo 5 – Trofeo Old Open Cup Over, portando a termine una domenica di pura adrenalina e lucida strategia dopo un sabato ad altissima tensione.
Freni ko dopo 4 giri. Le premesse della vigilia avevano gelato il mio box, composto dai miei familiari e da una delegazione di rappresentanti della società di cui faccio parte, il Moto Club Smanettoni Toscani.
Durante la decisiva sessione di Qualifica 1, dopo appena quattro giri di utilizzo, sulla mia Honda è emerso un grave problema all’impianto frenante. L’inconveniente ha bruscamente interrotto il turno, impedendomi di sfruttare il resto della sessione per trovare il limite ideale della pista. Nonostante lo stop forzato e pochissimi passaggi a disposizione, sono riuscito comunque a stampare un eccezionale best lap di 1’14’’5. Un tempo record, date le condizioni, che mi è valso la 4ª posizione di classe e la 6ª posizione generale sulla griglia di partenza.
L’umore restava tuttavia cupo: l’inefficienza dei freni faceva aleggiare lo spettro di un ritiro anticipato nella gara più importante dell’anno. A fine qualifiche ho provato a sistemare i problemi ai freni, con la speranza di aver risolto.
Allo spegnersi del semaforo verde, lo start non è stato perfetto a causa di una centralina non ancora a punto, con cui ho dovuto combattere e convivere sin dalla primissima gara di Campionato. A causa di questa incertezza meccanica ed elettrica sono stato risucchiato dal gruppo, retrocedendo dalla 6ª alla 9ª posizione nello spazio delle prime due curve.
La reazione è stata però immediata: sfruttando tutta la cavalleria sul rettilineo successivo, ho sferrato un doppio sorpasso fulmineo, riportandomi in 7ª piazza.
A quel punto il destino ha apparecchiato lo scenario perfetto: mi sono ritrovato in scia a Matteo Dal Cappello, il mio rivale diretto nella lotta per il Campionato. Dopo circa un giro di studio per prendere le misure agli scarichi dell’avversario, l’occasione d’oro si è presentata sul rettilineo principale. Disegnando un’ottima traiettoria in uscita dall’ultima curva, ho sfruttato tutta la scia e ho affondato una staccata al limite alla curva 1, riprendendomi di forza la 6ª posizione generale e la 4ª posizione di classe.
L’inseguimento e la gestione matura nel finale. Una volta liberatomi del rivale, ho messo nel mirino il gruppo di testa. Davanti a me, la terza posizione di classe è rimasta saldamente nelle mani di una wild card, che ha imposto un ritmo serrato insieme al gruppo di testa, scappato via con un paio di secondi di vantaggio nei primi convulsi passaggi.
Ho tentato l’aggancio dopo i sorpassi, ma a metà gara le fatiche del selettivo circuito umbro e lo sforzo della furente rimonta iniziale hanno iniziato a farsi sentire a livello fisico.
Con grande maturità agonistica e la giusta freddezza, ho scelto di non commettere errori: gli ultimi tre giri si sono così trasformati in una passerella di pura gestione. Forte di un margine rassicurante sia sugli inseguitori che sul gruppo di testa, ho condotto la mia Honda al traguardo in solitaria, confermando sotto la bandiera a scacchi una solida quarta posizione di classe, che chiude in bellezza una stagione d’esordio da assoluto protagonista nel panorama nazionale.
A motori spenti, la gioia per il traguardo raggiunto si è unita alla gratitudine. Ho voluto dedicare questo splendido finale di stagione a chi ha reso possibile l’intera avventura, esprimendo un sentito ringraziamento a tutti gli sponsor che hanno creduto nel progetto: Edilcerrini, I Dentisti, Caffè Braccio, lo Studio Professionale Fisioterapia e Cattolica Assicurazioni Acquapendente.
Un ringraziamento speciale va a papà Renzo, fondamentale pilastro logistico per tutti i fine settimana.
Il pensiero finale è per i tantissimi amici che sono passati a trovarmi e a sostenermi direttamente in pista, e a tutta la mia famiglia, colonna portante di una stagione indimenticabile”.
